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born in MaMaStudiOs

8 maggio 2017

La mia sfida: viaggiare e lavorare in furgone

No, non ho deciso di mollare tutto e fare la nomade digitale a tempo pieno ma voglio provare a essere più padrona del mio tempo e di passarne quanto più posso in viaggio. Per fare questo ho comprato una casa/studio mobile, il mio Volkswagen t3 camperizzato Westfalia del 1987. Questo furgone o van ( non chiamatelo camper) è uno dei modelli meglio riusciti che la casa madre tedesca abbia mai messo in commercio: al suo interno ci sono ben 4 posti letto, una cucina con due fuochi, lavello e frigo, un piccolo armadio e tanti pozzetti dove riporre tutto il necessario per vivere.

Se vi state chiedendo se ci sia anche il bagno la risposta è no. Niente bagno. Ma ci sono i campeggi che nel tragitto useremo per tutto quello che concerne igiene personale e lavatrici.

Inzio questo mio nuovo modo di gestire il tempo con una prima esperienza di tre mesi in giro per la Spagna e il Portogallo insieme al mio compagno, siamo entrambi disegnatori, lui fumettista ed io, come già sapete, illustratrice. Porteremo il lavoro con noi per poter continuare a dedicarci ai vari progetti in cui siamo coinvolti e tenteremo entrambi di superare questa piccola sfida: vivere e lavorare in furgone per un periodo di tempo medio/lungo.

Non sarà facile. Ma mi sono decisa a fare questo passo perché la confort zone o la zona divano, è una dimensione pericolosa per l’essere umano, soprattutto per un creativo. Restando sempre fermi si rischia di chiudere la mente in pensieri circolari che poco servono a evolvere e che anzi, tendono a staticizzare la naturale tendenza umana al nomadismo. Alla scoperta. Al viaggio.

Se ci mettete poi che la maggioranza del nostro tempo lo passiamo sui social e su internet diventa quasi necessario cercare di avere esperienze offline forti, formative, emozionanti, difficili, ma comunque reali e non edulcorate dalla retorica 2.0.

Cercherò di documentare il tutto attraverso il blog, instragm e facebook utilizzando l’illustrazione come mezzo descrittivo delle esperienze che seguiranno in questi tre mesi.

Spero tanto di regalarvi delle suggestioni visive che vi facciano sorridere, vi facciano evadere dal quotidiano e facciano sentire un po’ in viaggio anche voi.

Parto oggi.

Da domani tutto quello che farò sarà prodotto in uno studio mobile. E non potrei esserne più felice.❤️

“La felicità è una direzione, non un luogo.”

Sydney J. Harris

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Nata sul mare, ci vorrebbe anche moire

Occhio

Sempre attenti. Aperti anche quando sono chiusi. Sognanti. Curiosi. Malinconici. Hanno l'orizzonte del mare dentro. Grandi. Spaziosi. Celano sguardi e rivelano occhiate. Non mentono mai. Non per propria volontà ma per natura. I miei sono spudorati.

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